IL GUARITORE

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Continuo ad aspettare in silenzio finchè il Guaritore mi chiede qualcosa in Khmer. La donna che mi ha accompagnata risponde per me. Hanno una conversazione di qualche minuto.. Ogni tanto interviene anche la moglie del Curatore, e di tanto in tanto il entrambi mi fanno delle domande a cui io non riesco a rispendere; allora interviene la donna, che cerca di spiegarmi in khmer quello che mi hanno chiesto. Ovviamente non capisco un tubo, e tutti ridiamo.

Il guaritore continua a mangiare piselli secchi verdi fosforescenti e io contunua ad aspettare.. Un telefono squilla e me lo passano: una donna mi chiede come sto in inglese.. io sorpresa le rispondo che sto bene, mi chiede di che medicina ho bisogno.. Io le dico che vorrei una collana par la pancia, come quelle che hanno le donne.. -porta fortuna-, mi hanno detto, e una benedizione. Lei annuisce con la voce e mi dice che il Curatore mi avrebbe dato una benedizione io ogni caso. Le dico che sono un ostetrica e che lavoro nel villaggio.. Le chiedo di chiedere al Guaritore di proteggere le donne delle quali mi sto prendendo cura. La ragazza mi dice che ha capito e di passarle il curatore. Parlano un pò e mi ripassa il telefono; mi dice che devo pagarlo, ho solo 20 dollari in un pezzo unico, le chiedo se possono bastare e mi dice che pensa di si. mi saluta e saluta il Curatore.

La moglie accende degli incensi e prepara un piatto con un grande fiore rosa composto da tanti piccoli fiorellini, delle candele spente, qualche penna, e i miei 20 dollari. Il Curatore prende da una borsa della piccole placchette metalliche e una corda sottile bianca e delle grandi forbici arrugginite.

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Taglia tutti gli angoli delle placchette, sono circa una decina.. o forse più. Fa ogni operazione con una calma quasi maniacale e ogni tanto mangia qualche pisello secco.

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Ad un tratto si alza. e va nel giardino.. torna con delle foglie verdi abbastanza grandi con un gambo molto lungo e una grossa radice, sembra ginger.

Taglia la radice e ci soffia sopra qualche instante, me la porge e mi dice di metterla in tasca.

Prende la cordicella bianca e incomincia a strofinarci sopra i gambi delle foglie, svariate volte; mentre fa questo movimento soffia sulle foglie e sulla cordicella. Quando ha finito ripone il tutto nel piatto.

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Mi chiede qualcosa. Io non capisco, di nuovo.

Ci raggiungono altre donne che si siedono accanto a me e incominciano a farmi domande..  riusciamo a comunicare in qualche modo come al solito, chiedo il loro nomi e quanti anni  hanno. La moglie del curatore mi porta una bottiglia d’acqua e io la bevo tutta in un sorso.. Fa molto caldo ed ormai sono seduta li da circa un ora. Mi chiedo come sta Botiu e cosa stia pensando. La donna che mi ha accompagnata si alza e prende una bici.. Io le dico di dire a Botiu che sto bene e che mi dispiace che ci sto mettendo molto.

Accendo una sigaretta, un pò preoccupata che questo rituale non finisca piu; sono gia le 4.30. Il curatore mi chiede una sigaretta e anche le altre donne. Fumiamo insieme. Il telefono suona di nuovo e la solita ragazza mi chiede di scrivere il mio nome su un foglio.

Il curatore incomincia a scrivere qualcosa su ogni targhetta metallica. Sono molte targhette e ci sta impiegando davvero tanto. Sono preoccupata per Botiu.

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La donna ritorna con un sacchettino di pesciolini, lo apre e lo versa in una grande bacinella con dell’acqua e inizia a pulirli. Il curatore è alla 5 targhetta forse.. e sono passate 2 ore. Mi alzo e dico alle donne che vado a tranquillizzare Botiu.

Arrivo al mio tuc tuc. e botiu sonnecchia con ascoltando musica, le chiedo se è arrabbiata con me.. e che non credevo ci volesse cosi tanto… lei sorride e mi dice “no problem no problem.”

Torno alla casa del Guaritore e lui è ancora intento a scrivere sulle targhette.

La donna mi prende per mano e insieme ci incamminiamo verso una casa, la sua casa. Ci sono i suoi genitori che stanno cenando e una bimba di 3 o 4 anni. Mi fa accomodare: mi accende il ventilatore e un televisore a schermo piatto di ultima generazione. Sono allibita.

Arriva una gatta.. inizio a coccolarla e a praticare reiki, la gatta gradisce, si sdraia si rotola e inizia a fare le fusa. Le tocco la pancia e sento che è gravida.. Cosi mi soffermo ad ascoltare i gattini che scalciano. Intanto guardo un incontro di box alla televisione. La boxe va molto di moda da queste parti.

Arriva la figlia della donna. ha 6 anni va al secondo anno di scuola elementare… la mamma la incita a parlare un po inglese. ma lei è timida e se ne va.

Dopo un pò, la donna fa ritorno dalle sua faccende domestiche e mi dice che dobbiamo andare.

Torniamo dal Curatore. Finalmente ha finito di scrivere e sta arrotolando l’ultima targhetta alla cordicella bianca. Sono sollevata.

La moglie del curatore cerca l’acqua che mi aveva dato. ma scopre che l’ho finita ( è la seconda volta che mangio o bevo cose dedicate ad un rituale, una volta all’health centre ho mangiato una banana che era pronta per essere messa sull altare delle offerte.) La moglie va a prendere dell’altra acqua da una cisterna che raccorlie l’acqua piovana.

Il guaritore prende la bacinella e incomincia a mascolare l’aqcua con il fiore mentre dice delle preghiere, credo. I mantra durano qualche minuto, dopo mi dice di bere 4 sorsi di acqua dalla bacinella… e quando ho finito ricomincia a recitare mantra e preghiere, di tanto in tanto soffia sull’acqua. Io sono seduta in gincchio e mi godo l’energia accogliente e piacevole di questo posto.

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Incomincia a benedermi con l’acqua e il fiore, lo fa per qualche minuto, alla fine sono completamente fradicia. Mi chiede di lavarmi la faccia e la testa con l’acqua avanzata nella bacinella, mentre lui continua a recitare preghiere.

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Alla fina mette la collana nella mia borsa e benedice anche quella.

lo ringrazioo profondamente. Lui sorride e mi da un altro pacchetto di piselli secchi.

Lasciamo la casa e ci incamminiamo veso il tuc tuc.. la mia nuova amica mi racconta le sue storie mentre passeggiamo. Io mi immagino che mi racconta chi abita vicino a lei, che oggi non è andata al mercato perche faceva troppo caldo, che deve piantare altri semi di verdure perchè i gatti hanno rovistato nella terra, che la sua vicina è una ficcanaso. Per pranzo domani preparerà rane fritte, zucca e della zuppa di pesce.

Arriviamo al tuc tuc; la saluto e la abbracci forte. le dico che sono molto contenta e grata che mi abbia portata dal curatore. E’ stata davvero una giornata insolita e piacevole. Botiu traduce per me, lei mi abbraccia sorride e mi annusa la guancia affettuosamente.

In cambogia ci si danno pochi baci, per lo piu tra moglie e marito.. Tutti gli altri, amici, bambini, fratellini, nonne e nonni, si annusano dolcemente la guancia o il collo. E’ un gesto che mi affascina. Sembra quasi come se volessi annusare l’anima dell’altro ed assaporarla e goderne, trovo che sia un gento molto intimo e prezioso, anche più di un bacio.