NewMoon Baby Girl

IMG_1069

Birth.

E’ stato un periodo quieto all health centre nelle settimane passate.

Il 3 novembe era luna nuova, e da qualche parte nel mondo c’era anche un eclissi.

Sono arrivata all’health centre alle 8 di sera circa. Ho preparato il mio letto, la zanzariera e mi sono messa a leggere. Ero abbastabza inquieta e sono riuscita a prendere sonno abbastanza tardi.

Verso le 10 avevo appena chiuso gli occhi ed ecco il rumore di qualche moto fuori dalla porta. Mi alzo e vado verso l’ingresso. Una giovane donna accompagnata da 4 o 5 persone cammina, con un sorriso dolce verso di me. E’ un po spaesata. L’ostetrica locale sta dormendo quindi è sorpresa nel vedere una Baran (bianca). La accolgo dicendo “ chumripsua. soksabay, chmoop Italy “ (benvenuta, come va? sono un ostetrica, italiana). Lei sorride, si tocca la pancia e risponde “ chiu chiu” (fa male) e tutte le altre accompagnatrici intonano dei discorsi incomprensibili.

Arriva Maryla, la tradutriche che è di guardia con me all’health centre questa notte. Ascolta attentamente e mi riferisce che la donna ha contrazioni da qualche ora. Osservo questa ragazza, la pancia non mi sembra molto grande e in più ha una forma insolita. Sorride spesso e le contazioni sono ancora molto distanti e poco forti. La sua espressione rilassata mi suggerisce che non è ancora in travaglio attivo. Prendo i parametri, la pressione, il polso, la temperatura e misuro la pancia. 32 CM..La donna non si ricorda l’ultima mestruazione quindi non posso calcolare la data presunta del parto. .

Faccio le manovre per capire la posizione del bambino e annoto  il tutto sul mio diario. I parametri vanno bene, il bambino è in posizione posteriore, non la più favorevle per il parto, la testa è ancora alta e il battito va bene. Arriva L’ostetrica che la visita.. la dilatazione è di 1 cm. La misurazione della pancia mi indica o che non è a termine o che il bimbo è abbastabza piccolo. Ma viste tutte le altre condizioni penso che non sia a termine  e neanche in travaglio in realtà.

Le consigliamo di tornare a casa e riposarsi, ma lei decide di rimanere perche abita lontano. I famigliari preparano il letto e la zanzariera e torniamo tutti a dormire.

5 minuti dopo bussano alla porta. Mi affaccio e una signora che accompagnava l’altra mamma mi fa segno che è arrivata un altra donna in travaglio.

Mi avvicino. La donna è appoggiata al muro e questa volta il suo viso e il suo atteggiamento mi dicono che è in travaglio attivo.. Insieme, lentamente ci incamminiamo verso la sala travaglio. La faccio distendere e prendo i paramentri. Va tutto bene la testa è bassa la misura della pancia è buona,. e nel frattempo ha avuto due o tre contrazioni abbastanza forti. Questo è il suo secondo bambino. Maryla è andata a chiamare l ostetrica.. ma continua a dormire.  Allora decido di visitare la donna… è dilatata di 6 cemtimetri.

Mi siedo accanto a lei e le racconto che questa notte è una notte speciale. E’ la luna nova e a ovest del mondo cè un eclissi. Lei ascolta attentamente durante le pause. e quando ha le contrazione si immerge nel mondo fantastico ovattato e speciale che crea l’ossitocina. Procede in fretta.. le contrazioni si fanno intense e ravvicinata.

Arriva l’ostetrica.. mi chiede informazioni e le raconto come sta andando. Le chiedo se posso assistere al parto, mi dice che va bene. Sa che assistiamo in modo diverso a volte e quindi mi chiede dove voglio assistere, se sul letto, sul pavimeto o sul lettino della sala parto. Le dico che non è una mia scelta e che assiso la donna in ogni posizione e luogo si sentirà più a suo agio. Sorride ma è un po perplessa. Mi dice che le donne khmer di solito partoriscono sul lettino. Chiediamo alla donna. Ma non sa cosa rispondere.

Maryla ha una conversazione con tutte e tre.. ma io non sono coinvolta. L’ostetrica alla fine conclude “ Magari è meglio se andiamo sul lettino per questa volta”. Tutte insieme ci alziamo e andiamo in sala parto. La donna sente spingere. Io mi metto i guanti e aspetto. Nel giro di 2 spinte affiora il sacco amniotico, la borsa delle acque è abbastanza piena di liquido. Questa donna spinge magnificamnte. L’ostetrica mi suggerisce di visitarla e di sentire se la testa procede o no durante le spinte. Chiedo a Maryla di dire all’ostetrica che la testa viene a vanti molto bene, e che preferisco non toccare perchè non credo sia piacevole per la donna. Inoltre il battito della bimba va bene quindi non cè ragione di afftettare il processo della nascita.

La testa sguscia piano piano avvolta nelle sue membrane. Sono molto eccitata e faccio attenzione a non toccare per fare si che le membrane rimangano intatte, sperando in una nascita con la camicia. Ma non appena la testa fuoriesce dolcemente, le  si rompono e intravedo il viso e gli occhi spalancati e  curiosi  di questa bimba. Il mio cuore si riempie di gioia.

IMG_1070

L’ostetrica mi incita a velocizzare il tutto ma, io sono paziente e la bimba, dopotutto, nasce nel giro di pochi secondi. La appoggio sul ventre della sua mamma. Piange forte, il colore della sua pelle si fa roseo in un istante, il suo pianto risuona e rimbalza nella mia anima come un esplosione di vita.

IMG_1071

Do un occhiata alla mia borsetta sacra che porto con me ad ogni nascita. e ringrazio le Madri che hanno vegliato su di noi, la terra e l’universo per questo dono speciale.

Osservo la mamma e la sua bambina. Come sono stata abiutata in questo periodo in cambogia, non vedo un esplosione di gioia da parte sua. La mamma sostiene la sua piccola con una mano e piano piano riprende fiato. Ascolto il cordone, ha smesso di pulsare ma vorrei aspettare la nascita della placenta per tagliarlo. Guardo l’ostetrica e sembra impaziente allora decido di tagliarlo, lei sorride e mi ringrazia.

Dopo qualche minuto accolgo la placenta, la ammiro, la controllo e la ringrazio per l’ottimo lavoro  svolto in queste 10 lune.

Decido di lasciare spazio all’ostetrica, so che è intrepida di controllare che la sotto vada tutto bene. Prendo in braccio la bimba, la mamma sembra sollevata.

La controllo, ascolto il cuoricino, e lego il cordone. Chiedo alle nonne di portarmi un panno per avvolgerla. Mentre la asciugo dolcemente le canto “ BUON COMPLEANNO” .

Mentre portano la mamma sul letto, quello comodo, vado a prendere un foglio bianco. Riguardo la placenta e spiego a Maryla che è il mio organo preferito, le racconto quanto è sacra e importante… Prendo un impronta della placenta e mi appare un bel albero. Sono contenta e soddisfatta.

IMG_0731

Raggiungiamo la mamma, ha la bimba accanto a se, sta succhiando al seno. Ora sorride e la guarda -innamorata-

Le chiedo come si chiama e lei mi dice “Channa”. Maryla mi traduce “ Ha chiamato la bimba Luna, Channa in khmer vuol dire luna!” Io sorrido e congiungo le mie mani in preghiera vicino alla  fronte,  le dico che è un nome speciale e bellissimo. Anche lei sorride.

Maryla si preoccupa di ridare la palcenta al papà e mi bisbiglia qualcosa del tipo: “ Stai attenta a non perderla e a fare in modo che sia conegnata alla famiglia. E’ una cosa molto importante, ORA NON POSSO RACCONTARTI PERCHE’, ma domani ti racconto una storia!” Annuisco incuriosita.

Esco nel buio, guardo il cielo e ringrazio la mia amata Luna Nuova.

Channa e la sua famiglia una setimana dopo la nascita durante la visita a casa
IMG_1074IMG_1073